giovedì 6 maggio 2021

Marmellata di kinkan (kumquat o mandarino cinese)

Marmellata di kinkan (kumquat o mandarino cinese)

La mia sempre gentile vicina mi ha regalato l'ultima manciata di "kinkan 金柑" (kumquat o mandarino cinese) dell'alberello del suo giardino, erano circa 500 g. 
Non sapevo cosa realizzare con questi deliziosi frutti, volevo valorizzarli bene anche perché non hanno pesticidi o altri intrugli vari e poi dalla mia finestra li vedo crescere giorno per giorno. 
Tempo fa mia sorella mi aveva parlato della marmellata di kumquat che aveva preparato, lodandone la bontà, e mi aveva accennato il suo procedimento. Ho anche fatto un giretto nei tanti blog di cucina, alla fine ho messo in pratica la spiegazione fattami da mia sorella con piccole variazioni che ho dovuto applicare  man mano che procedevo nella preparazione. 
I punti importanti della preparazione: 
- Ho prolungato il tempo di cottura perché volevo una marmellata morbida, per questo ho anche aggiunto un poco d'acqua. 
- Invece del succo di limone ho usato una buona dose di succo di daidai (ricevuti sempre dalla vicina). 
- Mi sono ricordata del suo consiglio di usare il passaverdure invece del frullatore ad immersione per spappolare la frutta, effettivamente col frullatore ad immersione la frutta bollente schizzava da tutte le parti senza spappolarsi, col rischio di scottature.
- Come per tutte le mie marmellate, ho lasciato in infusione con lo zucchero la frutta tagliata per tutto il giorno 
Devo dire che è venuta molto buona, ha gradito anche la vicina.

Ingredienti
500 g di kinkan (kumquat)
150 g di zucchero di canna
100 ml di succo di daidai (arancia amara)
100 ml di acqua calda
50 ml acqua calda se necessario

Preparazione
Lavare e togliere i piccioli a kinkan, travasare in una ciotola e versare tanta acqua da coprirli. Mettere il coperchio e lasciare in un posto fresco per tutta la notte.

L’indomani mattina, scolare kinkan, dividerli a metà, togliere i semi e tagliarli a listarelle.

Unire a kinkan lo zucchero e il succo di daidai. Mescolare, coprire e tenere da parte fino al pomeriggio inoltrato.

Trasferire il tutto in una pentola con il fondo spesso, coprire con coperchio e far cuocere a fuoco bassissimo per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere l’acqua calda e continuare a cuocere a bassa temperatura per altri 30 minuti. A questo punto la buccia esterna di kinkan dovrebbe essersi ammorbidita sufficientemente.

Usando un passaverdure (ho provato ad usare il frullatore ad immersione ma schizzava da tutte le parti ed era pericoloso perché la marmellata era ancora bollente, per questo ho optato per il passaverdure. Consiglio di mia sorella), spappolare la marmellata che si è creata facendo attenzione a non scottarsi. Non bisogna togliere tutta la polpa attaccata a kinkan, travasare sia la polpa passata che i pezzi di frutta nella pentola.

Mescolare ed aggiungere ancora 50 ml di acqua calda nel caso la marmellata fosse troppo densa (a me è servita). Portare a bollore e far cuocere per 2 o 3 minuti.
Spegnere il fornello e invasare la marmellata in vasetti sterilizzati.


Chiudere bene con i coperchi, capovolgere i vasetti ed appena diventano tiepidi rigirarli ed etichettarli.



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