martedì 15 settembre 2009

Lezione di cucina del 14 settembre 2009


In questo trimestre (da luglio a settembre) abbiamo deciso che la lezione mensile di cucina italiana che faccio a Kokura, in provincia di Fukuoka il terzo lunedì del mese, vengano spostate al secondo lunedì del mese, dato che ogni terzo lunedì è festivo.

Anche ieri, lunedì 14 settembre, abbiamo fatto la nostra lezione mensile di cucina casalinga italiana.
I preparativi, come al solito, sono iniziati alle 12:50, mentre la lezione è dalle 13:30 alle 16:30 circa.

Eravamo in 10, 9 donne e 1 uomo. Anche oggi all'ultimo momento ci sono state delle defezioni, saremmo dovuti essere in 16.


Menu
- Risotto con spinaci
- Involtini di melanzane
- Ciambelline ad occhio di bue


Risotto con spinaci

150gr di riso cotto a vapore
50 gr di spinaci
1 cucchiaio di olio evo
6-7 gr di burro
30 gr di cipolla
30 ml di latte
parmigiano qb
sale e pepe bianco qb

Soffriggere, a fuoco lento, la cipolla affettata nell'olio evo e burro.
Quando la cipolla è morbida, aggiungere gli spinaci ben mondati, lavati, sgocciolati e spezzattati e fare appassire, salare e pepare.
Unire il riso avanzato (ma si può usare anche del riso preparato appositamente) e schiacciarlo con la forchetta in modo che si amalgami al condimento.
Aggiungere il latte e mescolare.
Impiattare e spolverizzare con del parmigiano.


Involtini di melanzane

2 melanzane
100 gr di maiale macinato
150 gr di pomodori a pezzi
olio, sale e pepe qb

Affettare sottilmente, per il lato lungo, le melanzane con la buccia, salarle e farle spurgare della loro acqua.
Salare e pepare il maiale tritato (io compro delle fette di carne e la sminuzzo a punta di coltello, difficilmente compro il macinato ^-^), metterne un cucchiaino su ogni fetta di melanzana ben strizzata ed arrotolare. Se serve, chiudere con uno stuzzicadenti, noi non lo abbiamo usato.
Allineare gli involtini in una teglia, aggiungere i pomodori, sale, pepe ed irrorare di abbondante olio evo.
Cuocere in forno a 190° per 20 minuti con coperchio o, in mancanza, con alluminio e 10 minuti scoperti fino a far asciugare il liquido che si forma.
Vanno bene sia caldi che freddi


Ciambelline ad occhio di bue

400-450 gr di farina 00
120 gr di zucchero
100 gr di burro borbido
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 limone (scorza grattugiata)
marmellata e zucchero a velo qb

Unire zucchero e scorza di limone grattugiata e tenere da parte per 20 minuti, quindi lavorarlo bene con le uova.
Mescolare farina e burro, ammorbidito a temperatura ambiente, ed aggiungervi lo zucchero, la vanillina ed il lievito per dolci e compattare l'impasto. Nel caso sia troppo morbido, aggiungere dell'altra farina.
Stendere la frolla e ricavarne dei dischi da 6 cm circa, metà dei quali con il centro forato.
Unire due dischi per volta, uno intero ed uno forato, allinearli su una placca rivestita da carta forno, e far cuocere a 180° per 10 minuti.
Estrarre la placca dal forno e mettere un cucchiaino di marmellata (gusto a piacere, io ho usato marmellata di prugne e una all'arancia amara home made) nel foro centrale e reinfornare ancora per altri 10-15 minuti a dorare.
Cospargere con zucchero a velo

Piccolo reportage di foto della lezione di cucina!

Alle prese con gli involtini ripieni.

Con gli avanzi delle melanzate abbiamo fatto le melanzane a funghetto che ha accompagnato gli altri piatti del menu. A casa ho rifatto e portato il pane sfogliato con lievito liquido (quello di Manuela di "Profumi e colori")

Si mangia!!!! A tavola!!!



Anche oggi ci siamo divertiti moltissimo ed abbiamo mangiato di gusto.

sabato 5 settembre 2009

Peperoncino vs Insetti infestanti delle derrate. Chi vince?

Sembrerebbe che vinca il peperoncino!


Da mettere crudo ed intero nel vaso della farina, della pasta, dei legumi, del riso, ecc.

L'altro giorno mi sono resa conto di avere due pacchi da 500 gr di farfalle di questa marca pastaria che
stavano per scadere (scad. 1 ott. 2009). Nel primo pacco ho trovato una farfallina, nel secondo ancora niente!
Senza pensarci due volte, ho messo la pasta dentro vasi di vetro con, in ognuno, due bei peperoncini
che dovrebbero contrastare il formarsi degli insetti infestanti (almeno mi auguro, nella speranza che non sia
troppo tardi).


Qui, in Giappone, si ha l'abitudine di mettere i peperoncini nel riso per evitare, appunto, questi inconvenienti.
Sembra che lo si faccia da molto tempo con buoni risultati.


Io ho avvolto tre peperoncini in una garza igienica, che ho legato a sacchetto, che ho messo nel contenitore del riso.
Dato che il riso è l'alimento principe per gli asiatici, qui si comprano sacchetti di riso da 5 Kg o da 10 Kg da tenere
in casa, come noi facciamo con la pasta. Pertanto, si è reso necessario sapere come fare per mantenere il riso
il più a lungo possibile in buono stato, e da qui la scoperta delle proprietà del peperoncino.

Tempo fa avevo chiesto ad una amica, che ha un panificio, come si comportava lei con la farina,
e da quel momento ho iniziato ad usare questo metodo naturale per allontanare gli insetti.


Agli inizi di giugno ho fatto la stessa cosa con della farina di grano saraceno che scadeva
il 30 dello stesso mese.


Era 1 Kg, non la uso spesso, per questo ne ho ancora un vasetto da 1/2 Kg in ottimo stato.
Ogni tanto ne aggiungo 30-40 gr nell'impasto del pane, è ancora buonissima.

Anche per i legumi faccio la stessa cosa: fagioli, fave, ceci, lenticchie, ma anche mandorle
ed arachidi.

Da precisare che gli alimenti non acquisiscono il sapore piccante
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Altri suggerimenti, sullo stesso argomento, lasciati nei commenti
(mi farebbe piacere riceverne altri)

**Manu di "Profumi e colori"
Ciao carissima
se poi in cucina metti un ramo d'alloro contribuisce anche quello ad allontanare le farfalline, ..... ci si deve organizzarsi a contrastarle!!!!

**Betty di "La casa di Betty"
lo sai che non sapevo del peperoncino contro le tarme?? sapevo della mentuccia (mi pare), ma questa mi è nuova!
(Aspetto altri ragguagli da Betty)

martedì 1 settembre 2009

Obento (colazione al sacco) improvvisato, per una gita fuori porta


La settimana scorsa io e mio marito abbiamo deciso che il giorno dopo, se avesse fatto bel tempo, saremmo andati a visitare il tempio buddista 千如寺 "Sen nyo ji", molto rinomato.
Le previsioni metereologiche erano ambigue, non si capiva se sarebbe stato bello o cattivo tempo.
Allora si è deciso che se la mattina fosse stato bello, avrei preparato obento da portare con noi, per evitare di sprecare tempo per cercare un posto dove fermarsi a mangiare.

***
E, infatti, il giorno dopo è stato bello! Allora ho preparato: riso per onigiri, un po' di maiale con funghi e cipolla, uova sode, insalata di pomodori e cetrioli, broccoli al microonde.
Gli onigiri sono parte con shiso (l'erba aromatica delle umeboshi) e parte in bianco con dentro l'umeboshi. Per farli uso la formina triangolare, le madri giapponesi sono capacissime di dare la stessa forma perfetta solo con le mani!
In uno dei contenitori del portavivande (obentobako) ho messo gli onigiri avvolti nella pellicola alimentare per non farli attaccare tra di loro, e alcune bustine di alghe nori.
Nel secondo le verdure, la carne e le uova, oltre ad una bustina di sale per le uova. Il tutto ricoperto dai fogli per alimenti per isolarli dal coperchio.
Per frutta una succosa "XX seki nashi" (pera giapponese chiamata ventesimo secolo)
E quindi via, a visitare questo tanto decantato tempio buddista.


Effettivamente 千如寺 "Sen nyo ji", che si trova al limite della provincia di Fukuoka con quella di Saga (qui per vedere il sito del tempio, se si utilizza la funzione di traduzione di Google lo si può leggere in un improbabile italiano) è molto interessante.

Le foto
Uno degli ingressi al tempio, il chiosco dei souvenir ed il cortile.


Il pozzo dove ci si purifica lavandosi le mani. Posto dove si attaccano i foglietti con le predizioni divine (omikuji) che si comprano al chiosco dei souvenir.

Recinti, grande acero, "hondou" (edificio principale del tempio buddista)

Recinti

"Nioumon" i due re Deva (le statue dei dui giganti guardiani ai lati della porta principale dei tempi buddisti), una fontanella con una madre che allatta il bambino.

"Kannondo" (Tempio dedicato alla dea Kannon)

Esterni di Kannondo, "Dojo Homa" (palestra con il fuoco sacro)

Tombe di famiglia di signori del posto

Tombe, monumento propiziatorio dedicato al vento, panorame con risaie.


Ci siamo fermati a mangiare dentro questo soppalco, da cui si poteva ammirare il panorama con le risaie e il complesso termale posto poco distante.
La foto al centro mostra la posizione in cui è stato costruito il soppalco, veramente strategico per la visuale.

La gita fuori porta è stata veramente interessante, abbiamo trascorso una piacevole giornata.

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