giovedì 30 dicembre 2010

Lezione di cucina del 20 dicembre 2010


Come facciamo ogni terzo lunedì del mese, anche il 20 dicembre abbiamo fatto la lezione mensile di cucina casalinga italiana a Kokura, in provincia di Fukuoka.
I preparativi, come al solito, sono iniziati alle 12:50. La lezione è cominciata alle 13:30 ed è finita verso le 16:30. Eravamo 11 donne e 2 uomini.

Avevamo tantissime cosa da fare che ho pensato di non riuscire a finire tutto in tempo.
Meno male che mi è venuta un'intuizione durante la preparazione dei cannelloni, ho detto che potevamo formare i cannelloni senza far bollire la pasta all'uovo appena fatta.

Se non avessi avuto questa idea non avremmo fatto in tempo a preparare tutto prima della fine dell'orario stabilito, e per di più il sapore non ne ha risentito assolutamente, anzi erano ottimi, meno male ^-^!


Stiamo cercando di realizzare ricette regionali, anche se non sempre le attrezzature e gli ingredienti sono
i più idonei. Le quantità sono per 6 persone.

Menu
- Cannelloni ripieni di carne
- Petto di pollo farcito
- Porcedduzzi


Cannelloni ripieni di carne

130 gr di farina
1 uovo
100 gr di manzo macinato
2 cucchiai d'olio evo
40 cc di vino bianco
10 gr di funghi secchi
3 cucchiai di parmigiano
30 gr di burro
400 cc di brodo vegetale
formaggio cremoso
sale e noce moscata

Mettere in ammollo in acqua tiepida i funghi secchi. Far soffriggere il macinato con 1 cucchiaio d'olio. Sfumare con vino bianco. Far raffreddare.
Lavare bene i funghi ammollati e soffriggerli con poco olio, sminuzzarli ed unirli al macinato con 1 cucchiaio di parmigiano, sale e noce moscata. Tenere da parte.
In una pentola far soffriggere il burro con 30 gr di farina, unire il brodo vegetale, un po' di noce moscata e far addensare la besciamella. Aggiustare di sale.
Impastare 100 gr di farina con l'uovo ed il sale, coprire con una ciotola e lasciar riposare per 30 minuti.
Stendere la sfoglia e tagliare dei rettangolo di 8x9 cm, *cuocerli in acqua bollente salata e con un poco d'olio, e farli asciugare su un canovaccio (*questa parte l'abbiamo omessa per mancanza di tempo).
Mettere su ogni rettangolo un poco di condimento e di formaggio cremoso ed avvolgere dal lato più corto ed allinearli in una teglia coperta da carta forno. Versare sopra la salsa besciamella e spolverizzare il parmigiano. Far cuocere in forno a 230°C per 15 minuti circa.


Petto di pollo farcito

1 petto di pollo da 300 gr
20 gr di piselli bolliti
40 gr di funghi
1/2 cipolla piccola
1 zucchina
1/2 cucchiaino di capperi
10 gr di burro
2 cucchiai di olio evo
30 cc di vino bianco
1 spicchio d'aglio
100 cc di brodo vegetale
sale, pepe, prezzemolo
2 pomodori


Tagliare le verdure a dadini e soffriggerle con i capperi per 15 minuti a fuoco medio con il burro. Salare leggermente e pepare, sfumare con vino bianco.
Togliere la pelle al pollo, pareggiarlo e fare un taglio nella parte più spessa, allargare la tasca senza fare strappi.
Salare leggermente l'interno e metterci dentro la metà delle verdure, chiudere l'imboccatura e legare con il filo da arrosto, salare e pepare.
In una padella mettere l'olio evo ed uno spicchio di aglio e far rosolare il pollo da tutti i lati, sfumare con il restante vino ed aggiungere il brodo vegetale. Far cuocere a fuoco medio per 20 minuti circa. Togliere l'aglio ed unire i pomodori tagliati a dadini e le verdure avanzate, un poco di prezzemolo e far cuocere per 10 minuti.
Tagliare a fette il petto di pollo e servire con le verdure soffritte.


Porcedduzzi

100 gr di farina
30 gr di olio evo
30 gr di vino bianco
15 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di cannella
buccia di limone
olio per friggere
Per guarire
sciroppo di fichi (o miele)
frutta candita
cannella

In una pentola riscaldare l'olio evo con la buccia di limone, senza farlo sfumare molto. Togliere la pentola dal fuoco ed eliminare la buccia di limone.
Setacciare la farina ed unire zucchero e cannella, fare la fontana e versarci l'olio al profumo di limone, il vino bianco e mescolare.
Impastare con le mani e formare una palla, lasciarla riposare per 30 minuti circa.
Allungare dei bastoncini spessi quanto il mignolo e tagliare dei tocchetti da 2 cm circa ed incavarli come si fa con gli gnocchi.
Friggerli in olio caldo, farli asciugare su carta assorbente.
Riscaldare lo sciroppo di fichi (oppure il miele) e mescolare dentro i porcedduzzi.
Cospargerli con frutta candita e cannella.



Una delle signore ha portato questi biscotti alle mandorle ricoperti con zucchero a velo, mentre un'altra ha portato delle bustine di tè ai fiori ed abbiamo preparato anche dell'ottimo tè, era tutto molto buono.

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Ed è ora di mangiare!

Visto dalla mia postazione, questo è il tavolo di sinistra.

Questo il tavolo di destra

E questa è la mia postazione!
Con me ci sono sempre i due baldi giovanotti e la mia assistente Nobuko.

martedì 16 novembre 2010

Lezione di cucina del 15 novembre 2010


Come facciamo ogni terzo lunedì del mese, anche ieri, 15 novembre, abbiamo fatto la lezione mensile di cucina
casalinga italiana a Kokura, in provincia di Fukuoka.
I preparativi, come al solito, sono iniziati alle 12:50. La lezione è cominciata alle 13:30 ed è finita verso le 16:30.
Eravamo 11 donne e 2 uomini e come sempre ci siamo divertiti moltissimo.


Stiamo cercando di realizzare ricette regionali, anche se non sempre le attrezzature e gli ingredienti sono
i più idonei. Le quantità sono per 6 persone.

Menu
- Casonsei
- Costatine di maiale in umido
- Schissotto
- Insalata con dressing alle acciughe e pomodori secchi


Casonsei

100 gr di farina
1 uovo
120 gr di macinato di manzo
1 cucchiaio di olio evo
40 cc di vino bianco
4 cucchiai di parmigiano
3 cucchiai di pangrattato
1/2 uovo
aglio, prezzemolo e salvia
30 gr di burro
sale

Soffriggere nell'olio evo il macinato, quando è asciutto, sfumare con il vino e lasciar evaporare.
Far raffreddare, quindi unire 2 cucchiaio di parmigiano ed il pangrattato, il mezzo uovo, l'aglio grattugiato ed il prezzemolo spezzettato con le mani. Sistemare di sale.

Impastare la farina e l'uovo con il sale e acqua, se serve. Coprire l'impasto con una ciotola e lasciar riposare per 30 minuti circa. Stendere la sfoglia e tagliare dei dischetti da 6 cm di diametro.
Mettere su ogni dischetto un poco di condimento di carne, chiudere a libro e schiacciare bene i bordi, curvare i casonsei a forma di luna. Cuocerli in acqua bollente salata.

Nel frattempo, far sciogliere il burro ed aggiungere la salvia. Scolare i casonsei e passarli nel burro con la salvia. Cospargerli con abbondante parmigiano.



Costatine di maiale in umido e insalata con dressing alle acciughe e pomodori secchi

12 costatine di maiale
200 gr di pomodori
150 cc di vino bianco
2 spicchi d'aglio, abbondante rosmarino, sale e pepe

Togliere il grasso in eccedenza alle costatine, tritare l'aglio ed il rosmarino, sale e pepe.
Strofinare il composto sulle costatine e lasciarle riposare per almeno 2 ore, meglio più a lungo.
Sistemare le costatine in una padella ed aggiungere il vino, rigirare ogni tanto le costatine e far cuocere a fuoco lento sino all'evaporazione del vino (1 ora circa).
Aggiungere i pomodori ed un poco d'acqua e far cuocere per altri 40~50 minuti. Aggiustare di sale.

Lavare l'insalata, sgocciolare bene e condire con un condimento preparato un'ora prima con olio evo, acciughe e pomodori secchi tagliati a listarelle. Controllare di sale.


Schissotto

250 gr di farina
3 gr di lievito secco
140~150 gr d'acqua
15 gr di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
semola rimacinata qb

Con un cucchiaio, mescolare farina, lievito, olio, ed aggiungere, poco per volta l'acqua ed il sale.
Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio e coprire con un canovaccio bagnato.
Far lievitare, in ambiente caldo, per 2 ore, fino al raddoppio.

Su un piano infarinato con semola rimacinata, lavorare l'impasto per 5~10 minuti circa.

Stendere l'impasto a 2 cm, metterlo su carta forno e dare la forma ovale. Con una spatola, incidere dei rombi sulla superficie e coprire con il canovaccio bagnato.
A questo punto, accendere il forno e quando arriva a 170°C far cuocere per 40 minuti circa.
Si può preparare anche il giorno prima, basterà riscaldarlo in forno prima di mangiarlo.

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Ed è ora di mangiare!

Visto dal tavolo principale, questo è il tavolo di sinistra.

Questo il tavolo di destra

E questo è il tavolo principale, il mio!
Con me ci sono sempre i due baldi giovanotti e la mia assistente Nobuko, una donna molto in gamba.

sabato 30 ottobre 2010

Acqua tonica di Hechima (Luffa)


Hechima (in Italia conosciuta come luffa) è una pianta di cui non si butta niente (come il maiale ^-^)
E' una pianta rampicante annuale. In primavera basterà seminare alcuni semi contenuti nella grande zucca per dar vita a nuove piantine.

Sia le zucche giovani che i suoi fiori sono commestibili. In Giappone viene usata principalmente nella parte sud dell'isola di Kyushu e nelle isole di Okinawa, si mangia in tenpura, bollita, alla griglia e nelle zuppe con miso.
Io non l'ho mai mangiata, la proverò l'anno prossimo ^-^!

A noi, della pianta, interessa la spugna che si ricava dalle zucche essiccate (mi dispiace ma non ho ancora la foto della spugna, sta essiccando e serve del tempo. La si può vedere qui) ed il liquido che sgorga dai rametti recisi che viene incanalato nelle bottiglie che raccoglieranno la preziosa linfa. La bottiglia della foto sottostante si è riempita in 24 ore circa.

Da questo liquido, mescolato con alcuni ingredienti, si ricava un'ottima acqua tonica home made.
Su ja.wikipedia/org c'è scritto che il liquido è un ottimo medicamento per tosse, eruzioni cutanee, screpolature, scottature ma anche un diuretico naturale per i gonfiori. Dato che come medicamento non contiene conservanti (il liquido viene solo bollito, filtrato e tenuto in frigo), è facilmente deperibile.

Invece per avere l'acqua tonica di Hechima serve:

1.200 ml di acqua di Hechima
120 ml di etanolo
60 ml di glicerina
6 gr di boro
7 gocce di essenza (noi essenza di lavanda)

Riscaldare a 37°C l'acqua di Hechima e mescolare bene con gli altri ingredienti.
Travasare in bottiglie ben sterilizzate e tenere in frigo. Si conserva per oltre 1 anno.

Ne abbiamo fatta una bella scorta.

martedì 19 ottobre 2010

Lezione di cucina del 18 ottobre 2010


Come facciamo ogni terzo lunedì del mese, anche ieri, 18 ottobre, abbiamo fatto la lezione mensile di cucina
casalinga italiana a Kokura, in provincia di Fukuoka.
I preparativi, come al solito, sono iniziati alle 12:50. La lezione è cominciata alle 13:30 ed è finita verso le 16:30.
Eravamo 12 donne e 2 uomini. Nel trimestre ottobre/novembre/dicembre gli iscritti sono 16, ma in qualsiasi
momento possono arrivare nuove adesioni.


Stiamo cercando di realizzare ricette regionali, anche se non sempre le attrezzature e gli ingredienti sono
i più idonei. Le quantità sono per 6 persone.

Menu
- Spaghetti alla marinara
- Zucca in saor
- Grissini stirati



Spaghetti alla marinara

350 gr di spaghetti
gamberi, polipo e calamari
5~6 pomodori
1 spicchio d'aglio, prezzemolo, peperoncino
olio evo
vino bianco
sale e pepe

Far bollire per poco tempo i gamberi, polipo e calamari. Sgusciare i gamberi e tagliare a tocchetti il polipo ed i calamari.
Soffriggere nell'olio l'aglio ed il peperoncino, aggiungere i pomodori spezzettati ed il vino bianco, sale e pepe.
Unire i frutti di mare e far cuocere per 2~3 minuti a fuoco lento.
Cuocere gli spaghetti, mescolare con il sughetto. Impiattare e guarnire con del prezzemolo.



Zucca in saor

300 gr di zucca
2 cipolle medie
uva passa e pinoli
foglioline di alloro e chiodi di garofano
2 cucchiai di aceto di vino bianco
4 cucchiai di vino bianco
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe



Tagliare a pezzi la zucca e sbucciarla, cuocerla per 2 minuti nel microonde a 600W, oppure a vapore fino a
quando diventa morbida.
Sbucciare ed affettare sottilmente le cipolle, soffriggerle con 1 cucchiaio d'olio a fuoco lento.
Quando diventano morbide e trasparenti, sfumare con aceto e vino. Aggiungere l'alloro ed i chiodi di garofano,
salare e pepare e lasciar cuocere per 10 minuti circa, sempre a fuoco lento.
Unire in un recipiente di vetro: zucca, cipolla, pinoli ed uva passa, 1 cucchiaio d'olio evo.
Coprire e lasciare insaporire in frigo per 18~24 ore circa.



Grissini stirati

125 gr di farina
65 gr di acqua
2 gr di lievito liofilizzato
2~3 gr di sale
1 cucchiaio di olio evo
1/2 cucchiaino di malto
farina di semola rimacinata
altro olio evo
formaggio fresco e prosciutto crudo



Impastare farina, acqua, lievito, olio e malto e per ultimo il sale. Formare un panetto da 15X8 cm circa, metterlo
su carta da forno cosparsa di semola rimacinata.
Spennellare la superficie del panetto con un poco d'olio e cospargerla di semola rimacinata.
Coprire e lasciar lievitare per 1 ora circa. Tagliare il panetto dal lato corto in bastoncini di 1,5 cm.
Con le dita tenere il bastoncino al centro e tirarlo con l'altra mano facendolo allungare. Fare lo stesso anche
dall'altro lato del bastoncino.
Allineare i grissini su una teglia coperta da carta forno e cuocere a 200°C per 18~20 minuti.
Noi li abbiamo mangiati con prosciutto crudo e formaggio morbido.

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E, finalmente, si mangiaaaaaaaa!!!!!!



Anche oggi hanno apprezzato tutti i cibi, dopo essersi divertiti nella preparazione!

martedì 12 ottobre 2010

Settembre in Sicilia

Dal 19 al 28 settembre, noi della foto di gruppo, siamo stati in Italia, in vacanza cultural-culinaria.
La maggior parte del tempo siamo stati in Sicilia.


Foto di gruppo
Eravamo in 14, oltre a Cosimo, il nostro autista ufficiale. Il gruppo era composto da 3 uomini ed 11 donne,
di cui: 2 coppie, due sorelle, madre e figlia e gli altri tutti singoli.
Gruppo molto affiatato, nel mini-bus non si faceva altro che ridere.
Ogni giorno avevamo una guida diversa che ci spiegava le bellezze dei luoghi. Alcune volte avevamo anche
un'interprete giapponese, per il resto ha provveduto Toyoko-san (una delle partecipanti al viaggio) a
tradurre in giapponese le spiegazioni della guida.
E' stato un viaggio molto piacevole, sia per le bellezze della Sicilia che per i cibi che abbiamo mangiato.

(Promemoria)
Il 19 siamo partiti da Narita (Tokyo) e lo stesso giorno, alle 24:00 circa, siamo arrivati a Taranto.
Il 21 Taranto, Taormina
Il 22 Taormina, Etna, Catania, Siracusa
Il 23 Siracusa
Il 24 Siracusa, Noto, Modica, Piazza Armerina
Il 25 Piazza Armerina, Agrigento
Il 26 Agrigento, Monreale, Palermo
Il 27 Palermo, Cefalù
Il 28 Partenza per Narita

Taormina







Etna

Catania



Siracusa (Mercato)



Siracusa









Noto (Siracusa)





Modica (Ragusa)



Piazza Armerina (Enna)





Agrigento







Monreale (Palermo)





Palermo







Cefalù (Palermo)


Amici Blogger

Quanti mi vedono

  • Pensieri:
  • Incontri:

-Tempo in Giappone-
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